Mater Amabilis

Ora pro nobis!

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Non abbiamo bisogno del femminismo!

Ave Maria gentili navigatori,

questi nostri sono tempi molto confusi, in cui risulta difficile per chiunque ricercare la propria identità e guardare nella propria interiorità. La figura della donna è notevolmente mutata negli ultimi anni, non sempre apportando cambiamenti positivi. E' possibile notare del resto, che il ragionamento attorno all'essere della donna, così come il concetto stesso di persona umana, ha subito nel corso dei secoli, alti e bassi, momenti  di nascondimento e rivelazione:  l'uomo e la donna non possono evitare di porsi domande sul proprio essere, poichè da queste dipendono la felicità e la realizzazione umane. Nel peregrinare del tempo però, il cristiano trova quella continuità di luce, chiarezza e stupore,  incarnata nel mistero di Cristo, Dio fattosi Uomo, il quale ha dato al genere umano la rivelazione su Dio e sull'Uomo, svelando di quest'ultimo la grandissima dignità. E a partecipare in maniera specialissima e particolarissima al piano di salvezza e d'amore di Dio, troviamo la più sublime e soave delle creature, e la beata tra la donne, Maria, l'umile fanciulla di Nazareth, la Vergine Santa, la Madre di Dio, la Sposa dello Spirito Santo, Madre della Chiesa e Giglio Immacolato. Tutti coloro che hanno nel cuore Gesù Cristo, non possono che guardare alla Sua Santa Madre con gli occhi colmi di meraviglia e amore, quasi increduli per tanto splendore, secondo solo a quello del Divino Redentore. Una donna non può che tendere all'esempio sublime di Maria, che con la sua obbedienza ha riscattato la colpa di Eva.

L'immagine femminile che ne deriva è quella di una donna umile, modesta, onorevole, nobile nell'animo, pura di cuore, amante di un quieto silenzio colmo di saggezza e felice della sua apparente passività. La passività di Maria infatti splende di luce, dato che in quegli attimi sospesi nell'universo, dalle sue labbra è dipesa la salvezza dell'umanità. La sua umiltà la fa dunque Regina.  L'idea di donna che ci viene proposta oggi è esattamente l'opposto di Maria (così come quella dell'uomo è il contrario di Cristo). Difatti la donna vincente (??) secondo la modernità è aggressiva, competitiva, ribelle, superba, perennemente concentrata sul suo aspetto esteriore e chiusa alla vita. La donna di oggi, la cui decadenza è cominciata in verità alcuni secoli fa, appare quindi snaturata nella sua essenza, impegnata a disgregare la propria natura. Del resto tutto ciò è inserito in un più ampio piano di distruzione della famiglia naturale (e in ultima analisi dell'Uomo in quanto tale), in cui tutto appare sempre più confuso e sfumato, tanto da arrivare a paragonare il matrimonio tra un uomo e una donna,  all'unione di due uomini o due donne. 

Per queste e altre ragioni, Donna Cristiana, vuole essere un'Ultima Casa Accogliente (per dirla con Tolkien) sotto la protezione di Maria e  delle donne che hanno arricchito nei modi più diversi la santità della Chiesa. Un luogo dove trovare spunti di riflessioni e consigli di vario genere sui talenti femminili e sul senso della donna alla luce dell'amore di Cristo e della saggezza della Sua Chiesa: solo contemplando l'Ordine che orienta e fonda tutte le cose, si può trovare la Bellezza, la Libertà e la Verità.

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