Si
chiede come il Diavolo può influire sulle persone mediante il loro modo di
vestirsi. La pratica quotidiana dimostra che l'abbigliamento può essere
provocante e in un certo senso rappresentare un mezzo, attraverso il quale
Satana, in maniera "moderna", "contemporanea" e "raffinata" induce l'uomo
in tentazione. Rivela il gusto di una persona quanto i suoi princìpi
morali.
Vestirsi bene, con il gusto anche moderno, indubbiamente non fa nessun
male ma rivela la finezza di una persona e la sua sensibilità per le cose
belle. Il modo classico si può adattare a qualsiasi occasione festiva o
quotidiana. Finché è così non ci sono problemi. Spesso troviamo il mondo
femminile sottoposto all'esibizionismo dovuto alla moda del momento,
lanciata e diffusa tramite i mass-media. Si cerca di creare un'opinione
pubblica in modo che in quell'ambito regni la libertà assoluta, senza un
minimo di riguardo ai princìpi morali e cristiani. Secondo la cognizione
moderna, che ci si impone continuamente, non esistono cose innaturali o
spiacevoli e tantomeno peccaminose. Il modo svergognato di vestirsi tende
a svegliare l'attrazione fisica e il desiderio sessuale degli altri. La
psicoanalisi del relativo comportamento ritiene che si tratta delle
persone insicure ed instabili, senza fiducia in se stessi, che in questa
maniera cercano di attirare l'attenzione degli altri. Mostrare il seno,
l'ombelico o alte parti del corpo dimostra il fatto che non ci sono più le
cose appartenenti all'intimità. Le ragazze "moderne" si vedono in giro
indossando l'abbigliamento intimo e non più vestite, con il décolleté
profondo e lo spacco sulla gonna fino alla vita, in minigonna e in
pantaloncini corti... E non raramente entrano in chiesa vestite così,
accedendo anche alla comunione, benché sulle porte d'ingresso stia il
segno che vieta l'entrata ai vestiti in modo indecente. Davanti alla
basilica di San Pietro a Roma, come in tante altre, troveremo un custode
che rammenta e vieta l'ingresso in questi posti sacri se vestiti
indecorosamente. Quello non significa che per andare in chiesa una
ragazza deve portare un abito antiquato della mamma che indossato sembra
appeso su un attaccapanni. Ci sono tanti modi di vestire che la faranno
vedere carina e nello stesso tempo educata. Leggendo questo probabilmente
tante fanciulle diranno che generalmente non pensano niente di male ma
desiderano solamente essere giovani, belle e moderne. È vero, ma mi chiedo
se sono coscienti di quello che pensano gli altri e dei desideri che
provocano alle persone che le guardano vestite così. Bisogna mantenere una
fine eleganza e umiltà nell'abbigliamento senza fare di sé una vetrina in
mostra per qualsiasi curioso che la vuol guardare come e quando gli piace.
Ogni ragazza cristiana dovrebbe trovare il proprio stile di vestirsi che
l'aiuterà a sentirsi a suo agio in qualsiasi posto o situazione.
Altrimenti deve sapere che chiunque le lancia uno sguardo di lascivia ed
impudicizia sulla strada, sul tram o in autobus... le porta via una parte
della sua pace, della sua anima innocente. Forse lei non pensa al male ma
non dovrebbe indurre gli altri a pensarlo. Sarebbe utile se le nostre
giovani cominciassero a chiedersi cosa indosserebbe la Beata Vergine Maria
se fosse una loro contemporanea. Sicuramente sarebbe qualcosa di moderno
ma non vistoso, qualcosa che darebbe rilievo alla bellezza della
personalità di una donna non sottolineando quella corporea. Moderato e
discreto, quello che tutti siamo in grado di scegliere. Purtroppo al
catechismo e nelle prediche non si parla più di questo. Si dovrebbe
continuamente educare i giovani per aiutarli a formare i relativi princìpi
morali, indicando cosa succede se si trascurano fatti del genere. I
giovani dovrebbero testimoniare Cristo con le loro vite. Ma mi chiedo: Chi
crederà ad una testimone che quasi nuda va in giro per le strade e così
vestita entra in chiesa?
Tutti, genitori, insegnanti, catechisti e sacerdoti, dovrebbero indicare
questo ai giovani con amore. Poiché il Maligno, qui perfidamente, in massa
e quotidianamente, attira le anime nelle sue trappole velenose,
raccogliendo un'abbondanza di frutti. Trionfa particolarmente facendolo
con i giovani, portatori di vita. Benedetto colui che avrà lo spirito di
pace, poiché Dio lo chiamerà il suo figlio, poiché nella pace c'è amore e
Dio è Amore che ama chi è simile a Lui. La pace è una delle
caratteristiche di Dio. Dio è soltanto nella pace. Poiché la pace è amore,
e la guerra è odio. Satana è odio. Dio è pace.
Non si può chiamare il figlio di Dio né Dio può chiamare un uomo suo
figlio se quello ha lo spirito soggetto all'ira, sempre pronto ad alzare
le tempeste. Non può essere chiamato il figlio di Dio non soltanto questo
ma nemmeno quello che, anche se non alza le tempeste, non contribuisce con
la sua pace a calmare le tempeste provocate dagli altri.
Chi ama la pace, diffonde la pace, anche senza parole.