Una gioia è per Noi, dilette figlie, il benedire nuovamente in voi la
santa Crociata della purezza, cosi opportunamente intrapresa e
tanto valorosamente conti-nuata sotto la potente protezione della Vergine
tutta pura, Maria Immacolata.
Il degno e felice nome di Crociata, da voi scelto e imposto alla
bella e grande vostra campagna, mentre s’ingemma della Croce, faro di
salvezza al mondo, risveglia i gloriosi ricordi storici delle Crociate dei
popoli cristiani, sante spedizioni e battaglie fatte e combattute insieme,
sotto i sacri labari, per la conquista dei Luoghi Santi e per la difesa
delle regioni cattoliche dalle invasioni e minacce degli infedeli.
Anche voi intendete difendere un campo cattolico, il campo della purezza,
e conquistarvi e custodirvi quei gigli che spandano il loro profumo, quale
nembo del buon odore di Cristo, nelle famiglie, nei ritrovi amichevoli,
per le vie, nelle adunanze, negli spettacoli, nei divertimenti pubblici e
privati. E una crociata contro gl’insidiatori della morale cristiana,
contro i pericoli, che al tranquillo scorrere del buon costume in mezzo ai
popoli vengono creando i potenti flutti dell’immoralità traboccanti per le
strade del mondo e che investono ogni condizione di vita.
Che oggi esista dappertutto un tale pericolo è non solo un grido ripetuto
dalla Chiesa; ma, anche fra gli uomini estranei alla fede cristiana, gli
spiriti più chiaroveggenti e solleciti del pubblico bene altamente ne
denunciano le spaventevoli minacce per l’ordine sociale e per l’avvenire
delle Nazioni, a cui il presente moltiplicarsi delle eccitazioni alla
impurità avvelena le radici di vita, mentre raIlenta ancor più il freno
del male quella indulgenza, che meglio si direbbe negazione, di una parte
sempre più estesa della coscienza pubblica, cieca dinanzi ai disordini
morali più riprovevoli.
Questa immoralità è maggiore al presente che in altre epoche anteriori?
Sarebbe forse imprudente l’affermarlo, e in ogni modo è questione oziosa.
Fin dai suoi giorni l’Autore dell’Ecclesiaste ammoniva scrivendo: "Non
dire: Chi sa perché i tempi passati furono migliori di quelli d’adesso?
perché una tale domanda è stolta. Tutte le cose sono difficili. Che cosa è
quello che fu? quello stesso che sarà. Che cosa è quello che avvenne?
quello stesso che avverrà. Nulla è nuovo sotto il sole.» (Ecc/e. 7,
11; 1, 8-10).
La vita dell’uomo sulla terra, anche nei secoli cristiani, è sempre una
milizia. Noi dobbiamo salvare le anime nostre e quelle dei nostri fratelli
nel nostro tempo, e oggi quel pericolo è certamente aumentato, perchè si
sono straordinariamente accresciuti gli artifici, in altri tempi confinati
in circoli ristretti, di eccitare le passioni: il progresso della stampa,
le edizioni a buon mercato come quelle di lusso, le fotografie, le
illustrazioni, le riproduzioni artistiche di ogni forma e colore e di ogni
prezzo, i cinematografi, gli spettacoli di, varietà e cento altri mezzi
subdoli e segreti, che propagano gli allettamenti del male e li pongono in
mano di tutti, grandi e piccoli, donne e fanciulle. Non èforse sotto gli
occhi di tutti una moda ardita, indecorosa per una giovane cristianamente
cresciuta? E il cinematografo non fa assistere a rappresentazioni, che già
si rifugiavano in recinti, dove non si sarebbe mai osato mettere il piede?
Dinanzi a questi pericoli, in non pochi paesi, i pubblici poteri hanno
preso provvedimenti, legislativi od amministrativi, volti ad arginare lo
straripamento dell’immoralità. Ma nei campo morale l’azione esteriore
delle Autorità, anche le più potenti, per lodevole ed utile e necessaria
che sia, non è mai che da sola valga a ottenere quei frutti sinceri e
salutari che sanino le anime, sulle quali conviene che operi più alta
virtù.
E sulle anime ha da operare la Chiesa, e al suo servigio
l’Azione Cattolica, la vostra Azione, in stretta. unione e sotto la
direzione della Gerarchia ecclesiastica, entrando in lotta contro i
pericoli del mal costume, combattendoli in tutti i campi a voi aperti: nel
campo della moda, dei vestiti e degli abbigliamenti, nel campo dell’igiene
e dello sport, nel campo delle relazioni sociali e dei
divertimenti. Vostre armi saranno la vostra parola e il vostro esempio, la
vostra cortesia e il vostro contegno, armi che anche ad altri attestano e
rendono possibile e lodevole il comportamento che onora voi e la vostra
attività.
Non è Nostro proposito di ritracciare qui il triste e troppo noto quadro
dei disordini che si affacciano ai vostri occhi: vesti così esigue o tali
da sembrar fatte piuttosto per porre in maggior rilievo ciò che dovrebbero
velare; sports svolgentisi con fogge di vestire, esibizioni, «
cameratismi », inconciliabili anche con la modestia più condiscendente;
danze, spettacoli, audizioni, letture, illustrazioni, decorazioni, in cui
la mania del divertimento e del piacere accumula i più gravi pericoli.
Intendiamo invece ora di ricordarvi e rimettervi sotto lo sguardo della
mente i principi della fede cristiana, che in queste materie devono
illuminare i vostri giudizi, guidare i vostri passi e la vostra condotta,
ispirare e sostenere la vostra lotta spirituale.
Scarica il
discorso per intero in formato zip!
