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La
donna cristiana rispetta la meraviglia e il prodigio della vita, e non può
tollerare il brutale omicidio di bambini senza colpa. Con ogni mezzo lecito
è giusto continuare a ricordare e a mostrare ciò che l'edonismo borghese ha
mascherato da conquista civile. Non si tratta di accusare le donne che
magari in preda alla difficoltà, sole e abbandonate, o pressate da altre
persone, commettono questa grave azione. Preghiamo per tutte le mamme in
difficoltà, ma nessuna giustificazione può esistere per l'uccisione
volontaria di una vita innocente...
Riportiamo
un documento molto interessante che riassume il percorso di inciviltà che ha
portato le nazioni a legalizzare l'omicidio di stato. Il documento è molto
lungo, perciò è possibile scaricarlo cliccando sull'apposito link. In questa
pagina è possibile leggere l'invito alla lettura scritto da Rino Cammilleri.
BREVE STORIA DELL'ABORTO
NEL MONDO
di Francesco Agnoli
scarica il file in formato .pdf
In questa breve storia dell'aborto e delle pratiche
abortive forse quel che manca è una lunga storia dell'aborto nei
secoli. Così, la flagranza del ritorno sic et simpliciter ai tempi bui
del paganesimo più retrivo e obsoleto sarebbe stata maggiormente evidente. Ma
la logica del pamphlet è appunto quella di essere un pugno nello
stomaco, cosa che un voluminoso e annotato tomo non consente. Il tema è quanto
mai spinoso e politicamente scorretto, ed è il motivo per cui mi sono sempre
malvolentieri occupato dell'argomento. Un orizzonte edonista non può non avere
il sesso "libero" in cima ai suoi pensieri, e l'eliminazione dei cascami
indesiderati, dei "danni collaterali" (il politically correct, com'è
noto, si esprime solo per eufemismi), ne costituisce un corollario obbligato.
L'unica rivoluzione veramente riuscita del Sessantotto è stata questa: nato
negli Usa, ha perso per strada le connotazioni marxiste che aveva preso in
Europa ed è rimasto solo quel che era alle origini, un movimento di
"liberazione" nient'altro che sessuale, dal momento che, droghe a parte (altro
lascito sessantottardo), non c'è "divertimento" superiore a questo sotto il
cielo degli uomini, gratis e alla portata di tutti. Libertà sessuale, omo ed
etero, divorzio e aborto sono talmente connessi che, date alla mano, alla
prima sono necessariamente seguiti tutti gli altri, e quasi a furor di popolo.
Toltone uno, cade anche il resto; ammessa l'una, il resto si accoda. Per
forza: la natura è quel che è e quasi mai i fiumi rompono gli argini in un
punto solo. L'incongruenza di un mondo occidentale, che è costretto ad
importare manodopera immigrata per far fronte al suo deficit demografico, ma
insiste nell'eliminare quote rilevanti dei suoi nuovi nati, è solo apparente.
Sì, perchè, ripeto, l'aborto è parte necessaria e integrante della cultura
dell'edonismo; non a caso il marchese De Sade ne fu un appassionato
sostenitore. E non a caso i regimi materialistici, ricordati nel lavoro di
Agnoli, finirono (e finiscono) per favorirlo e renderlo "di massa". A quei non
molti che ancora, tuttavia, ne conservano l'orrore, questa "breve storia" farà
bene, perché non sia mai che all'orrore si faccia l'abitudine a furia di
averlo sempre quasi sotto il naso, dietro il muro della clinica accanto. Sì,
perché la coscienza può assopirsi e le fredde statistiche non hanno l'impatto
di un'immagine raccapricciante quale quella disegnata (e fotografata) dalle
pagine che state per leggere. Né io, in questa stringata introduzione, ho
parole atte a qualificare l'inqualificabile. Lo slogan che a suo tempo fu
brandito, "l'aborto è un omicidio", conteneva già tutto quanto c'era da dire,
eppure non bastò. Non basterà, certo, nemmeno la fatica di Agnoli. Ma se solo
servisse almeno a non dimenticare sarebbe la benvenuta. Infatti, il rischio
più grosso è questo: dimenticare, dimenticare la voce che grida giorno e notte
fino a noi, col suo urlo silenzioso, fin dal giorno in cui i sofisti
convinsero i più che il frutto del concepimento era un essere umano solo da un
certo giorno in poi. E che prima non era niente. Come i più anziani
ricorderanno, fu inutile ogni obiezione e ancora lo sarà perché, come ho
detto, l'aborto e l'edonismo sono inscindibili. Solo una nuova
evangelizzazione potrà cambiare le cose. Fino ad allora, sono convinto,
l'unica cosa attuabile è il tenere acceso l'evangelico lucignolo fumigante. E
non dimenticare.
Rino Camilleri
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